Ci sono momenti in cui gli equilibri si rompono. Momenti in cui la colpa è tua, molti altri in cui è la gente intorno a te a farlo capitare. Oggi è un momento, un momento che va avanti da sabato notte. E' la felicità che non puoi esprimere, il contegno che ti devi dare. E' la sofferenza di qualcuno che ti fa stare male ma che in fondo non condividi. E' il sentire tante voci, tanti pareri e il sapere che la tua idea è pulita, che resterà quella nonostante tutti. Cade tutto. Cadono i rapporti intorno che fanno cadere anche te. Cade la tua sicurezza, la tua ostinazione nel cercare il buono dove non c'è. Cade quello che ti aspettavi cadesse da tempo, ma a cui ti ostinavi a non credere. E ancora una volta, quando qualcosa va storto, pensi alla tua insoddisfazione. A tutte le cose che ti mancano, a tutte quelle cose che vorresti dagli altri, che ti aspetti continuamente e continuamente non arrivano. E non puoi dirlo, non puoi dirlo mai. E si fa sera e sai che nel letto non penserai che a quello.